Nei vari formati di lezione di interval training, è interessante organizzare la lezione in tre parti: fase aerobica, fase tono, fase posturale che verranno ripetute in cicli e in questa circostanza l’acronimo ATP, simbolo della scuola di acqua in FIF, indicherà ognuna delle tre fasi.
1. La prima fase, A - AEROBICA, parte da schemi motori base e via via si sviluppa non dal punto di vista della complessità ma dell’intensità. Ricordiamo che per lavorare realmente in interval training,bisognerà aggiungere frequenze cardiache tra l’80 ed il 90% ed il recupero previsto è del 50% della FC raggiunta.
2. Seconda fase, T - TONO; gli esercizi scelti saranno di tipo analitico, periferico: un ciclo per i
muscoli del distretto superiore identificata come TUP e una nel ciclo successivo per il distretto inferiore, T-DOWN.
3. La terza ed ultima fase, P - POSTURALE, include esercizi di allineamento dei distretti preposti al mantenimento di una postura corretta: rachide, pavimento pelvico e cingolo scapolo-omerale, esercizi di equilibrio e di stabilizzazione nonché di elementi di flessibilità dinamica. |