Ogni ciclo di lavoro è da mantenersi per 4’. Le ripetizioni delle sequenze consigliate sono due con questo tipo di organizzazione. Il primo set - quello aerobico - ha come obiettivo l’apprendimento motorio e l’intensità quindi, secondo la scelta didattica, si arriva al modulo finale in un massimo di tre variazioni e va ripetuto come prodotto finale massimo tre volte.
Fondamentale la scelta del movimento di base, di facile sviluppo sono Marcia e Run.
La seconda fase invece, quella dell’intensità vedrà richiamato solo il prodotto finale, avendogli precedentemente assegnato una parola chiave come “A” .
Il secondo set, quello del tono, viene organizzato in super set nella prima fase, nella seconda invece va organizzato in set giganti e verrà ricordato come “T”.
La fase posturale invece, organizza il movimento di tenuta (statica), mentre l’acqua offre la componente dinamica rappresentando l’elemento disturbatore. Stabilizzare, ricercare cioè un assetto di arresto e di controllo in base alle personali capacità e alle capacità dell’ambiente.
La didattica consigliata è quella progressiva, cioè acquisire due/quattro movimenti per volta, e nelle ripetizioni è incrementata l’intensità (una leva maggiore, un piano diverso, un elemento dinamico etc).
Nella descrizione coreografica il lavoro lo si leggerà così :
A1 + T-UP + P1
A2 + T- DOWN + P2
La musica utilizzata contribuisce al comfort del lavoro, quindi ritmi da 128 bpm per il cardio, mentre per la seconda e la terza fase si consigliano ritmi da 90 a massimo 100 beats per minuto.
Adesso cosa aspettare? Provate subito questo allenamento e fateci sapere le vostre impressioni…
Vi aspettiamo alla prossima convention del settore, nel prossimo autunno.
Buon lavoro a tutti.
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