Al fine di garantire un allenamento fluido e senza intoppi, dovuti alla
contemporanea necessità di utilizzare lo stesso attrezzo da parte di coppie diverse, ho fatto in modo che le stesse iniziassero l’allenamento scaglionate fra loro di 5’.
La seconda coppia avrebbe dunque dovuto intraprendere la camminata in salita al tapis roulant non appena la prima fosse passata all’esecuzione del primo mini circuito. Per ulteriore sicurezza, ho imposto ad alcune coppie di iniziare l’allenamento con il primo mini circuito per terminare con l’ultimo, ad altre con il secondo per terminare con il primo, ed alle ultime con il terzo per terminare con il secondo. Per quanto concerne il “Guerrilla Cardio”, ho pensato di utilizzare contemporaneamente quattro Runner affiancati nella sala cardio della palestra.
Ho così consentito a due coppie di lavorare in contemporanea. Ho regolato il primo ed il terzo tappeto ad una inclinazione del 10% ed una velocità di 5 Km/h, il secondo ed il quarto ad una pendenza dello 0% ed una velocità di 10 Km/h.
Ogni partecipante si è disposto con i piedi a lato del nastro rotante di un runner, per iniziare a camminare/correre stesso istante degli altri, a seguito di un segnale di “via”.
Ogni 30” ogni componente “saltava” letteralmente sul runner sito alla sua destra, mentre chi si trovava sull’ultimo disponibile, si portava sul primo a sinistra.
Ogni 2’, vale a dire ad ogni giro completo delle 4 stazioni, si incrementava dell’1% la pendenza delle stazioni di camminata in salita, e di 0,5 Km/h la velocità delle stazioni di corsa in piano.
All’ultimo giro si è quindi finiti per camminare alla pendenza del 14% e correre a 12 Km/h!
La mattinata è poi andata a concludersi con una colossale “spaghettata” nel ristorante di uno dei presenti, tale da vanificare completamente ogni sforzo fatto, ma l'esperienza ha suscitato un grande entusiasmo fra i presenti ed è stata battezzata “CKC”, ovvero “Christmas Killer Couple”.
Ritengo che l’idea di impostare simili programmi collettivi in sala pesi non sia assolutamente da scartare perché sono convinto che, in base al livello di fitness dei partecipanti e alla struttura della sala in cui il protocollo viene proposto, sia possibile scegliere accuratamente gli esercizi, i modi di lavoro e le progressioni più adatte, per impostare programmi conformi a quanto finora descritto, ma adatti anche ad utenze meno esperte. Questo potrebbe contribuire a sfruttare al meglio giorni ed orari mediamente poco frequentati, e creare, a dispetto della asetticità tipica dell’allenamento individuale in sala pesi, piacevoli momenti di aggregazione fra i clienti, dove lo sforzo fisico diventi divertimento e sana competizione.