Ho quindi organizzato il programma di lavoro in modo da comporlo in serie di tre
mini circuiti
da eseguirsi in progressione, intervallati da 5’ di camminata in salita al tapis roulant. Ogni mini circuito sarebbe stato a sua volta costituito da una serie di tre esercizi, da eseguirsi in sequenza tre volte di fila. Desideravo che la successione dei tre esercizi richiamasse la struttura dell’allenamento PHA (Peripheral Hearth Action), basato sull’alternanza di esercizi per settori muscolari diversi, e quanto più possibile “lontani” fra loro. Il primo esercizio della serie avrebbe dovuto quindi impegnare prevalentemente gli arti inferiori, il secondo prevalentemente gli arti superiori, il terzo la zona del “core”. Determinato a sfruttare fino in fondo ogni residuo di energia dei partecipanti, ho pensato di concludere l’allenamento con un interval training ad alta intensità, eseguito al tapis roulant, con la metodica “Guerrilla Cardio” (descritta in seguito). Ecco cosa ne è uscito fuori:
