Per darvi un’idea di quanto sia importante vi dico che più che il che cosa dite o fate, è importante il come lo fate! In modo più preciso possiamo dire che un messaggio viene percepito dal cervello attraverso diverse aree deputate a funzioni specifiche. Mentre parliamo con una persona sconosciuta, il nostro cervello è concentrato per il 60% su fattori come la mimica, la postura, l’aspetto del nostro interlocutore; per il 30% sul suono della voce (altezza, intensità e timbro),e soltanto il 10% del nostro cervello presta attenzione al contenuto reale delle parole.
Ecco perché è importante per noi istruttori arricchire il nostro bagaglio tecnico, ma anche curare e migliorare il nostro stile comunicativo. Esistono infatti sempre più corsi di formazione specifici che approfondiscono questa fondamentale area.
Non stupitevi quindi se i vostri allievi giudicano positivamente un istruttore che tecnicamente potremmo definire “incapace”.
Magari possiede uno stile comunicativo vincente: si dimostra simpatico, disponibile, chiama le persone per nome. Io dico che c’è sempre qualcosa da imparare, anche da chi ha meno esperienza di noi! I nostri allievi non sono in grado di distinguere la tecnica: non sanno cosa vuol dire “aerobico” o “anaerobico” né è loro dovere saperlo.
È nostro dovere invece proporgli una lezione efficace in modo piacevole senza che neanche si rendano conto di aver fatto un interval estensivo piuttosto che un fartlek intermittente con picchi lattacidi! Questo per loro è arabo!!!Impariamo a rendere semplice e piacevole ciò che è tecnicamente complesso.
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