Fate un esperimento: supponiamo che oggi abbiate due ore consecutive di lezione di indoor cycling (cosa che capita abbastanza spesso a noi istruttori). Supponiamo che decidiate di proporre la stessa identica sequenza di brani, le stesse andature, gli stessi recuperi, insomma due lezioni assolutamente identiche da un punto di vista squisitamente tecnico.
Dopo la sacrosanta doccia rigeneratrice fermatevi un attimo e pensate: …ma erano veramente identiche oppure no?
Analizzate le reazioni e pensate intensamente alle sensazioni che si sono create all’interno di ogni singola lezione. Sicuramente converrete con me che nella stragrande maggioranza dei casi le due lezioni avevano sfumature assai diverse tra loro.
Ma perché?
Cosa in realtà rende ogni lezione diversa da un’altra? La risposta è semplice (apparentemente): siete voi! Infatti, mentre può essere semplice (e non lo è) creare un percorso allenante e una giusta scaletta musicale e riproporla due volte in modo identico, risulta praticamente impossibile gestire la lezione per due volte in modo assolutamente identico da un punto di vista comunicativo.
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