Ho creato questo programma, perché ogni movimento naturale per l’uomo viene inglobato
in tante altre azioni simultanee, così il cervello lavora secondo schemi multipli e funzionali, in relazione con il mondo esterno.
Nella quotidianità, l’azione del movimento per l’uomo prevede due punti di partenza rispetto ad un oggetto: o di avvicinamento o di allontanamento dal corpo.
Le traiettorie sono diverse, ma solo due di queste rappresentano il carico maggiore: una verticale, di maggiore intensità perché deve superare anche il carico gravitazionale attraverso il piede e l’estensione della schiena; l'altra diagonale, di minore intensità ma più sinergica e funzionale, che prevede una traiettoria a vortice. L’armonia, chiave fondamentale di tutto il protocollo, emergerà grazie alla fusione di più caratteristiche: il body language, (le parole sussurrano semplicemente
ciò che il corpo grida), e la musica - sia quella delle note che della voce dell’insegnante - insieme alla comunicazione sono gli elementi che permetteranno a chi pratica di percepire ed ascoltare nuove sensazioni e forse emozioni, così da imparare ad utilizzare gli “occhi della mente”.
L’immaginazione prepara il corpo all’azione, organizzandolo in modo ottimale.
Quando si immagina di fatto si agisce, perché in stretta connessione con il nostro sistema nervoso.
L’immaginazione cinestesica quindi, ci avvicina all’ideale e all’ottimale.
Tutto questo è il NOT, programma finalizzato al bilanciamento di una eccessiva muscolazione,
che ridurrebbe la mobilità articolare, pur mantenendo inalterati gli elementi della tonificazione, per un allenamento a carico naturale finalizzato al mantenimento del tono, della stabilità e della flessibilità.
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