L’eterno dibattito tra chi sostiene l’efficacia dell’allenamento in sala pesi e chi difende i corsi musicali e la loro capacità adattativa è un tema costante nel pianeta fitness. Con questo articolo non si desidera certo fornire una soluzione, ma si cercherà di capire, attraverso dati reali e oggettivi, come creare una lezione di Power Pump - disciplina che sta a cavallo tra allenamento con i pesi e fitness musicale - che possa sottoscrivere un risultato fisico garantito.
Ma facciamo una premessa: a volte si pensa che il Power Pump non crei una intensità cardiaca sufficiente per aumentare il consumo calorico e che il carico utilizzato non basta per stimolare una buona risposta muscolare. In realtà occorre ricercare un’intensità adeguata correlata specialmente al carico, in quanto è questo l’elemento determinante per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, siano questi relativi al tono muscolare o al dimagrimento.
A questo punto diventa determinante convincere una schiera di spaventati allievi, che il carico che portano sulle spalle può essere raddoppiato o forse anche più! Così come è determinante la scelta degli esercizi e la loro distribuzione lungo la lezione, in quanto anche aumentando il carico, solo alcuni esercizi garantiscono un grosso impegno metabolico (squat e affondi in primis). A questo punto occorre conciliare la struttura di una lezione con le metodologie allenanti mutuate dalla sala pesi.
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