Durante la fase di lavoro incrementale la frequenza di pedalata non deve mai scendere al di sotto delle 70 rpm mentre nelle progressioni (sprint), non deve mai scendere al di sotto delle 75-80 pedalate al minuto. Nelle progressioni brevi è consigliabile mantenere la posizione in piedi sui pedali, mentre in quelle più lunghe si può partire in piedi e, dopo aver raggiunto un buon ritmo di pedalata, ritornare nella posizione seduta. Nelle variazioni di ritmo in salita occorre tenere presente che i valori di frequenza cardiaca vanno incrementati di circa cinque-sei battiti al minuto.
In definitiva emerge come sia di essenziale importanza strutturare lezioni che abbiano una finalità specifica solo quando il livello della clientela sia sufficientemente elevato per potere affrontare degli impegni sia muscolari che cardiovascolari decisamente importanti.
Non vanno mai sacrificati né il riscaldamento né il defaticamento in nome di una main part di durata superiore. Per potere affrontare la lezione in sicurezza e per monitorare sia l’impegno istantaneo che i miglioramenti della performance è indispensabile l’uso del cardiofrequenzimetro.
Infine è consigliabile l’assunzione di bevande a base di maltodestrine o zuccheri a medio indice glicemico per agevolare il recupero delle scorte di glicogeno depleto.
La materia in oggetto è argomentazione di base del programma del Master Monotematico “Cardiovascular Training”.
